La pelle post-oncologica: dalla biologia mitocondriale alla formulazione funzionale

La pelle post-oncologica rappresenta una sfida formulativa ancora largamente irrisolta. Chemioterapia e radioterapia non si limitano a danneggiare la barriera epidermica: agiscono in profondità sulla biologia cellulare, inducendo disfunzione mitocondriale, stress ossidativo cronico e compromissione dei sistemi di controllo qualità degli organelli, mitofagia, biogenesi, dinamica fissione/fusione. Le strategie dermocosmetiche tradizionali, centrate su occlusione e idratazione, non affrontano questo meccanismo patogenetico centrale. La review di Burzyńska et al. (Cosmetics 2026) apre una prospettiva diversa: antiossidanti con profilo mitoprotettivo documentato, quercetina, resveratrolo, astaxantina, GHK-Cu, fucoidan, veicolati attraverso sistemi lipidici nanotecnologici (NLC, liposomi, transferosomi, etosomi) capaci di garantire stabilità, penetrazione e rilascio controllato. Per il formulatore, questo significa ripensare la progettazione del prodotto a partire dalla biologia della cellula danneggiata, non solo dalla superficie cutanea.
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