Olio essenziale, fragranza, assoluta, idrolato: la mappa dei materiali odorosi

Apri il catalogo del tuo fornitore di materie prime, cerchi «rosa» e ti si materializza davanti una lista che mette in difficoltà chiunque: olio essenziale di rosa damascena, assoluta di rosa centifolia, idrolato di rosa, fragranza «rosa», estratto CO2 di rosa. Cinque voci, prezzi che vanno da pochi euro a centinaia di euro al chilo, e nessuna spiegazione su cosa cambi davvero. In questo secondo articolo della serie Note di profumeria mappiamo le quattro grandi famiglie di materiali odorosi che chi formula deve saper distinguere: oli essenziali, assolute (con il loro precursore concrete), idrolati e fragranze. Quattro origini diverse, quattro processi estrattivi diversi, quattro profili chimici diversi, quattro voci INCI diverse, quattro comportamenti diversi nel prodotto finito. Confonderle significa prendere decisioni sbagliate in laboratorio e non capire cosa c’è scritto sull’INCI dei prodotti che si studiano. Smonteremo anche il falso problema naturale contro sintetico, uno dei dogmi più resistenti dell’autoproduzione hobbystica.
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