Amita Health Care ci porta il primo tetraedro di DNA capace di penetrare nelle cellule della pelle

Introduzione
Per decenni, l’industria cosmetica ha utilizzato il DNA come ingrediente funzionale, attratta dalle sue proprietà filmogene, idratanti e dalla promessa di un’azione rigenerante. Eppure, c’è sempre stato un limite invalicabile: la membrana cellulare. Il DNA, con la sua doppia elica lineare e la sua carica fortemente negativa, non è mai riuscito a superare quella barriera lipidica che protegge l’interno delle cellule. Tutto ciò che poteva fare era restare in superficie, offrendo benefici cosmetici apprezzabili ma mai realmente intracellulari. Oggi, grazie alla bioingegneria delle strutture nucleotidiche, questo limite è stato superato. Non modificando il DNA chimicamente, non mascherandone la carica con vettori sintetici, ma ripensandone radicalmente la forma. Il risultato si chiama tFNA (Tetrahedral Framework Nucleic Acids), e rappresenta una delle innovazioni più interessanti nel panorama degli attivi biotecnologici per la pelle sensibile, reattiva e danneggiata. Sviluppato da Trautec, azienda biotecnologica cinese fondata nel 2015 e specializzata in collagene ricombinante umano per applicazioni cliniche e industriali, il tFNA è stato scoperto e portato sul mercato italiano nel portfolio di Amita Health Care. Trautec dispone di una piattaforma industriale completamente integrata che comprende biosintesi e produzione di dispositivi medici, con cinque brevetti autorizzati per sequenze proprietarie di collagene ricombinante. L’esperienza maturata nel campo delle proteine ricombinanti ha permesso all’azienda di applicare le stesse tecnologie di bioingegneria alle sequenze nucleotidiche, dando vita a questa struttura molecolare pionieristica.
L’ingegneria di una nuova forma
Il tFNA non è DNA estratto da tessuti animali o vegetali, né DNA ricombinante espresso in forma lineare. È una struttura tridimensionale progettata con precisione geometrica: un tetraedro perfetto, in cui ogni lato è costituito da 21 paia di basi azotate e ogni angolo misura esattamente 60 gradi. Questa architettura non esiste in natura. Viene creata attraverso un processo di biosintesi controllata in colture di Escherichia coli dove filamenti di DNA vengono guidati chimicamente per autoassemblarsi in questa configurazione spaziale specifica. Il risultato è una nanostruttura rigida, simmetrica, con una distribuzione della carica elettrica profondamente diversa rispetto al DNA lineare.
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