Il conservante che hai scelto sta funzionando?

Introduzione
Nel primo articolo di questa serie dal titolo “L’acqua che non vedi,” abbiamo stabilito una cosa fondamentale: qualsiasi formula che contenga acqua libera è vulnerabile alla crescita microbica, e nessun ingrediente naturale, né la vitamina E, né l’olio essenziale di tea tree, né il pH basso, può sostituire un sistema conservativo attivo. Ma riconoscere il problema è solo il primo passo. Il secondo, quello su cui si concentra questo articolo, è capire le soluzioni disponibili, come funzionano davvero, e perché scegliere il conservante sbagliato per lper una formula è quasi equivalente a non averne nessuno.
Perché il conservante sbagliato può non funzionare. Questo è il punto che quasi nessuno considera quando acquista un conservante per la prima volta: non è sufficiente aggiungere un conservante, bisogna aggiungere il conservante giusto, alla concentrazione giusta, nel momento giusto del processo, al pH giusto. Ognuna di queste variabili può rendere inefficace anche il conservante più potente sulla carta.
Iniziamo da cosa dice il Regolamento.
L’Allegato V del Regolamento 1223/2009: la lista dei permessi
In Europa, la scelta dei conservanti cosmetici non è libera. Il Regolamento CE 1223/2009 elenca nell’Allegato V i soli conservanti ammessi nella formulazione cosmetica, con le relative concentrazioni massime, le restrizioni d’uso e i requisiti di etichettatura. Attualmente l’elenco comprende 59 sostanze. Qualunque sostanza non presente in questo elenco non può essere utilizzata come conservante in un cosmetico destinato al mercato europeo, indipendentemente dalla sua efficacia antimicrobica dimostrata.
Questo è un punto normativo che vale la pena sottolineare, perché ha implicazioni pratiche immediate: molte sostanze con proprietà antimicrobiche note, alcuni estratti botanici, alcuni oli essenziali, alcune molecole di origine naturale, non compaiono nell’Allegato V e quindi non possono essere dichiarate come conservanti nell’INCI, né utilizzate come unico sistema conservativo in un prodotto destinato alla vendita.
Il Regolamento definisce i conservanti come: sostanze esclusivamente o principalmente destinate a inibire lo sviluppo di microrganismi nel prodotto cosmetico. È una definizione funzionale, non chimica: ciò che conta è lo scopo d’uso dichiarato, non la natura della molecola.
Come funziona un conservante: meccanismi d’azione
Prima di parlare di quali conservanti scegliere, vale la pena capire come agiscono.
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