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Non è colpa della mica: filler, leganti e la fisica della compressione nell'highlighter pressato


Non è colpa della mica: filler, leganti e la fisica della compressione nell'highlighter pressato

Introduzione

Hai seguito la ricetta alla lettera. Hai pesato tutto con precisione, hai scelto una mica bellissima, hai pressato con cura. Il compact sembrava perfetto, la superficie liscia, il colore giusto, il glow esattamente come lo avevi immaginato. Poi lo hai aperto il giorno dopo, hai toccato il pan con il pennello, e si è sbriciolato. Non tutto, magari: solo un angolo, una crepa che si allarga, un sottile strato di polvere che si stacca e finisce sul fondo del contenitore. Oppure il problema è l'opposto: l'illuminante pressato è così duro che il pennello non raccoglie nulla, e l'highlighter resta lì, intatto e inutilizzabile.

La reazione più comune, in entrambi i casi, è cambiare la mica. Comprare quella più costosa, quella con particelle più fini, quella trattata in superficie, quella etica certificata. Ed è qui che si nasconde l'errore fondamentale: in un highlighter pressato, la mica è il protagonista visivo ma non è il responsabile della tenuta. La compressibilità di un pressed powder dipende da variabili completamente diverse, dalla natura e dalle proporzioni dei filler, dal tipo e dalla quantità dei leganti, dalla tecnica di pressatura. La mica fa brillare. Tutto il resto tiene insieme.

Questo è il secondo articolo della serie di Cosmetech Academy, dedicata al make-up tecnico. Dopo aver esplorato il mondo dei pigmenti e cosa significa davvero cosmetic grade, oggi entriamo nella formulazione delle polveri pressate, con un focus sull'highlighter, il prodotto DIY make-up forse più amato e più frainteso al tempo stesso.

Un highlighter pressato non è polvere schiacciata

Il primo concetto da correggere è questo: pressare una polvere non significa semplicemente comprimerla fino a farla stare ferma. Una pressed powder è un sistema coesivo, un insieme di particelle tenute insieme da forze fisiche e chimiche che devono essere abbastanza forti da resistere all'apertura del compact, al trasporto, alla caduta accidentale, e abbastanza deboli da cedere al pennello con la giusta pressione, rilasciando il colore in modo omogeneo.

Queste forze nascono dall'interazione tra le particelle della miscela, e dipendono in modo critico dalla loro forma. Il concetto chiave è quello di aspect ratio: il rapporto tra la dimensione nella direzione più lunga e quella più corta di una particella. Una particella sferica ha un aspect ratio di 1. Una particella piatta, a forma di lamella, come la mica, la sericite, il boron nitride, ha un aspect ratio molto più alto.

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