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Caso studio: BioBelle Cosmetics - Il Percorso verso la certificazione


Caso studio: BioBelle Cosmetics - Il Percorso verso la certificazione

Introduzione

Come anticipato nell’articolo precedente della nostra serie sulle certificazioni cosmetiche, presentiamo ora un caso studio simulato che illustra concretamente come si sviluppa un processo di certificazione per una piccola e media impresa del settore cosmetico. Questo esempio pratico permette di comprendere le sfide reali, i costi e i benefici che un’azienda deve affrontare quando decide di intraprendere il percorso verso la certificazione biologica.

Il caso completo, che approfondisce tutti gli aspetti decisionali e strategici del processo di certificazione, è disponibile nella monografia dedicata alle certificazioni cosmetiche.

Il Caso BioBelle Cosmetics

Immaginiamo un piccolo laboratorio italiano, la BioBelle Cosmetics, con 3 dipendenti, che produce cosmetici artigianali a base di estratti vegetali locali. BioBelle vende soprattutto online e in negozi bio, con un fatturato annuo di €300.000. Ha 5 prodotti in gamma (crema viso, latte detergente, tonico, shampoo e balsamo). L’azienda decide nel 2025 di certificare l’intera linea per aumentare la credibilità e magari accedere a nuovi mercati esteri. Valuta le opzioni: AIAB sarebbe riconosciuta in Italia, ma sceglie COSMOS Organic tramite Ecocert, perché vuole puntare anche al mercato UE generale.

Il Percorso di Certificazione: Investimenti e Tempistiche

  • Reformulazione dei Prodotti. Inizialmente, 2 prodotti su 5 non sono conformi: il balsamo conteneva un condizionante non ammesso (un quaternario sintetico) e la crema viso usava un’emulsionante PEG. La formulatrice riformula usando rispettivamente un esterquat di origine vegetale e un emulsionante a base di olivo approvato COSMOS. Effettua nuove prove di stabilità: tutto richiede 3 mesi di lavoro R&D extra.
  • Impatto sui costi delle materie prime. I nuovi ingredienti certificati costano di più: il costo formula del balsamo sale del +12%, quello della crema +8%. Su base annua, i costi materie prime aumentano di circa €5.000 per l’azienda.
  • Tariffe dell’ente di certificazione. Ecocert applica un forfait di €1000 per istruttoria iniziale e audit, più €500/anno di quota fissa e 0,8% del fatturato dei prodotti certificati come quota variabile. Stimando che BioBelle convertirà il 80% della produzione a certificata (escludendo solo qualche vendita residua di vecchi lotti), la quota variabile sul fatturato certificato (~€240.000) è di circa €1.920 l’anno. Quindi primo anno BioBelle paga: €1000 (una tantum) + €500 + €1.

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