E se la fase grassa di una crema non fosse fatta di oli?

Introduzione
Si può formulare una crema olio in acqua in cui la fase interna non sia un olio? In un'emulsione O/W la fase dispersa, che per abitudine chiamiamo fase grassa, deve essere soprattutto un liquido idrofobico capace di formare goccioline stabili nell'acqua grazie all'emulsionante. Che quel liquido sia un trigliceride, un estere o qualcosa di diverso è una scelta formulativa, non un obbligo.
Tra i candidati più discussi ci sono i solventi eutettici naturali, in inglese natural eutectic solvents (NES): miscele di sostanze di origine naturale, come acidi grassi, polioli o mentolo, che combinate in un rapporto preciso restano liquide a temperatura ambiente anche quando uno dei componenti, da solo, sarebbe solido. Quando la miscela è idrofobica, cioè non si mescola con l'acqua, si parla di HNES, hydrophobic natural eutectic solvents. Finora erano noti soprattutto in estrazione.
Uno studio pubblicato a marzo 2026 su International Journal of Cosmetic Science da Verger et al. ha provato a rispondere sul campo: sei HNES diversi, ciascuno usato al 25% come unica fase interna di una crema preparata a freddo, con la stessa base acquosa e lo stesso emulsionante. La risposta breve è sì. Quella utile è più interessante: le sei creme si comportano in modo profondamente diverso, e due di esse non arrivano integre al trentesimo giorno. La fase interna, insomma, non si sostituisce grammo per grammo: si progetta.
Precisazione: non parliamo di creme senza grassi. Cinque delle sei miscele studiate contengono acidi grassi liberi, e tutte formano una fase idrofobica a pieno titolo; cambia la sua natura chimica, non il suo ruolo. Vediamo quali miscele hanno funzionato, quali no, e che cosa ci si porta a casa per il banco.
Che cos'è un eutettico, senza gergo
Prendiamo l'acido laurico: le sue molecole si impacchettano in un reticolo cristallino ordinato e fonde intorno ai 44 °C. L'acido ottanoico, o caprilico, fonde invece intorno ai 16 °C. Se li mescoliamo nel rapporto giusto, le molecole dell'uno disturbano l'ordine dell'altro: il reticolo non riesce più a formarsi e la miscela resta liquida a temperature alle quali l'acido laurico puro sarebbe solido. Il fenomeno nasce dall'equilibrio tra fase solida e fase liquida del sistema: le interazioni tra molecole diverse, come i legami a idrogeno, possono contribuire ad accentuarlo, ma non sono una spiegazione valida per tutti gli eutettici.
Ecco perché la composizione non è un dettaglio.
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