Il colore che si adatta a te…o forse no!

Introduzione
C’è una promessa che circola da decenni nel mondo dei cosmetici make-up e che non smette mai di affascinare: il prodotto che si adatta al tuo pH, che crea il tuo colore personale, che reagisce alla chimica unica della tua pelle. Rossetti che escono dal tubetto verdi o trasparenti e diventano rosa sulle labbra. Blush che sembrano incolori e rivelano un colorito su ogni incarnato.
La domanda che quasi nessun tutorial online si pone è: è vero? E soprattutto: in che misura è vero? Perché c’è una differenza enorme tra questo prodotto reagisce chimicamente a contatto con la pelle, che è vero, e questo prodotto crea un colore personalizzato basato sul tuo pH individuale, che è molto più discutibile. La chimica alla base di questi prodotti è reale e interessante. Il marketing che la interpreta è, nella maggior parte dei casi, eccessivo.
Questo è il terzo e ultimo articolo di questa serie. Dopo aver esplorato i pigmenti cosmetici e la formulazione dell’illuminante pressato, chiudiamo con uno dei temi più affascinanti e più mal comunicati del make-up tecnico: i coloranti pH-sensibili, la loro chimica, i loro limiti reali, e come si usano in formulazione.
Prima di tutto: cos’è il pH della pelle e perché cambia
Il pH della pelle, il mantello acido cutaneo, si aggira mediamente intorno a 4,7–5,5, con variazioni significative a seconda della zona del corpo, dell’età, del tipo di pelle, dello stato di salute e della stagione. Il pH delle labbra è generalmente intorno a 5–6, con l’influenza aggiuntiva della saliva, leggermente più alcalina, intorno a 6,5–7.
Questo è il fondamento biologico su cui si costruisce il marketing dei prodotti pH-changing: ognuno di noi ha un pH cutaneo leggermente diverso, e quindi un prodotto che reagisce al pH creerà un colore diverso su persone diverse. L’affermazione non è completamente falsa. Ma è molto meno spettacolare di come viene presentata, e per capire perché bisogna scendere nella chimica del colorante che rende tutto questo possibile.
Il protagonista: CI 45410 (Red 27) e la famiglia delle fluoresceinine bromate
Quasi tutti i prodotti pH-changing nel make-up devono il loro effetto a un unico colorante: il CI 45410, conosciuto negli USA come D&C Red No. 27, e nei forum di formulazione semplicemente come Red 27. Esiste anche il CI 45380 (Red 21), chimicamente molto simile ma con sfumatura leggermente più corallo. Entrambi appartengono alla famiglia delle fluoresceinine alogene, derivati della fluoresceina.
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