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L’etanolo in profumeria: uno solo, ma in tante forme. Come scegliere quello giusto


L’etanolo in profumeria: uno solo, ma in tante forme. Come scegliere quello giusto

Introduzione

C’è un momento, nel percorso di chi formula cosmetici, in cui la profumeria smette di essere un mondo a parte e diventa un’estensione naturale del lavoro. Può succedere ad un appassionato che decide di comporre il suo primo profumo, o ad un formulatore che fino a ieri lavorava solo su emulsioni e adesso vuole costruire un’eau de toilette per chiudere una linea. Il primo ostacolo, in entrambi i casi, è lo stesso: scegliere il solvente. Apri il sito del tuo rivenditore di fiducia, cerchi «alcol» e ti si materializza davanti un elenco che sembra fatto apposta per metterti in difficoltà. Alcol etilico puro 96°. Alcol denaturato incolore. Alcol denaturato rosa. Perfumer’s alcohol. Base idroalcolica per profumi. Base per acque profumate. Base per profumatori ambiente. Bioetanolo. Otto opzioni, prezzi diversissimi, descrizioni minime. Quale compri? Cerchi su internet e finisci in un gruppo Facebook dove qualcuno consiglia la vodka, qualcun altro dice che «tanto l’alcol denaturato rosa evapora», una terza persona spiega convintissima che bisogna comprare il perfumer’s alcohol americano. Esci dal forum più confusa di prima. E intanto, sul comodino, hai un flacone di un profumo di fascia alta che riporta sull’etichetta semplicemente «Alcohol Denat., Aqua, Parfum, (allergeni vari)» e ti chiedi: ma allora anche loro sono nel torto? La verità è semplice nel suo nucleo, articolata nelle sue ramificazioni. L’alcol della profumeria è uno solo, l’etanolo (o alcol etilico, sinonimo perfetto), e ha formula CH₃CH₂OH. Tutte quelle voci diverse che vedi sul sito non sono solventi differenti, sono forme commerciali diverse dello stesso etanolo, ognuna nata per uno scopo, ognuna con un suo livello di idoneità alla profumeria, ognuna con un suo INCI che vale la pena imparare a leggere. La differenza vera non è tra «puro» e «denaturato» come categorie morali, ma tra denaturanti adatti al naso e denaturanti che il naso lo rovinano.

Perché proprio l’etanolo, e nient’altro

Per capire le forme commerciali bisogna prima capire perché in profumeria si usa esattamente l’etanolo, e non un qualsiasi altro alcol o solvente. La risposta non è storica né arbitraria: è chimica, fisica, olfattiva e dermatologica insieme.

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