Polyquaternium-7 e il caso acrilammide: tra regolatorio, tossicologia e pratica formulativa

Il caso del Polyquaternium-7 rappresenta un esempio emblematico di come la cosmetica moderna debba coniugare innovazione formulativa e rigore regolatorio.
Questo polimero, ampiamente utilizzato come condizionante in shampoo e balsami, deriva dall’acrilammide, un monomero classificato come CMR. Per tale motivo rientra tra le sostanze soggette ai limiti di purezza dell’Allegato III/66 del Regolamento (CE) 1223/2009. Il rischio non è legato al polimero in sé, ma ai possibili residui di monomero. La richiesta di dichiarazioni ufficiali da parte dei valutatori CPSR è quindi indispensabile per attestare la conformità e la sicurezza del cosmetico finito. Comprendere l’origine chimica dei diversi Polyquaternium e il loro profilo regolatorio consente ai professionisti di garantire trasparenza, sicurezza e competitività in un settore sempre più attento alla compliance.
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