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Il packaging è parte della formula


Il packaging è parte della formula

Introduzione

Quando hai finito di formulare? La risposta ovvia e: quando il prodotto e pronto, quando il pH e a posto, quando il conservante e stato aggiunto, quando l’emulsione si e raffreddata e il vasetto e chiuso. La risposta vera e diversa. Hai finito di formulare quando hai scelto anche il contenitore. Perche il packaging non viene dopo la formula: e parte della formula. Influenza la stabilita degli attivi, l’efficacia del sistema conservativo, la sicurezza microbiologica nel tempo, e l’esperienza di chi usa il prodotto ogni giorno. Trattarlo come un dettaglio estetico, scelto per il colore o per il costo, significa completare solo meta del lavoro.

Questo è il quarto e ultimo articolo della serie “Prima della formula” di Cosmetech Academy. Dopo aver capito perché una formula è un sistema (Da ingredienti a sistema: perché la tua formula non funziona (e non è colpa degli ingredienti)), come la temperatura governa il processo emulsivo (La finestra che non puoi ignorare), e come si progetta il sensoriale degli emollienti (Come si progetta il sensoriale di un’emulsione), chiudiamo con la variabile che quasi nessun corso di formulazione tratta con la serietà che merita: il packaging.

Il packaging non è un contenitore: è una variabile formulativa

Un prodotto cosmetico non esiste in astratto: esiste in un packaging specifico, in condizioni di uso specifiche, per un periodo di tempo specifico. La stessa formula in due packaging diversi e, dal punto di vista della stabilita e della sicurezza, un prodotto diverso. Non metaforicamente: chimicamente, microbiologicamente, fisicamente diverso.

Il packaging interagisce con la formula in almeno tre modi. Primo: determina quanto ossigeno, luce e calore raggiungono il prodotto durante la sua vita utile. Secondo: influenza la frequenza e il tipo di contaminazione che avviene ogni volta che il prodotto viene aperto e usato. Terzo: può cedere alla formula sostanze proprie, quali plastificanti, residui di produzione e monomeri non reagiti, modificando la composizione di quello che arriva sulla pelle del consumatore.

Vale la pena fare una premessa di onesta intellettuale: la letteratura scientifica peer-reviewed specifica sull’interazione packaging-formula in cosmetica e ancora limitata. La maggior parte dei dati disponibili proviene dal settore farmaceutico e alimentare, dove le normative sulla migrazione sono più stringenti.

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